E' permesso
E' permesso

2012, mixed media on paper, 31x39 cm

Per grande considerazione
Per grande considerazione

2012, mixed media on paper, 100x150 cm

E mentre entri
E mentre entri

2012, mixed media on paper, 31x39 cm

Estenditi in ogni direzione
Estenditi in ogni direzione

2012, mixed media on paper, 45x60 cm

A casa
A casa

2012, mixed media on paper, 200x150 cm

E' permesso, avanti
E' permesso, avanti

2012, mixed media on paper, 31x39 cm

Brilla per vedere
Brilla per vedere

2012, mixed media on paper, 100x150 cm

E fermati stupito
E fermati stupito

2012, mixed media on paper, 31x39 cm

A due passi da casa
A due passi da casa

2012, mixed media on paper, 60x75 cm

Avviluppata
Avviluppata

2012, mixed media on paper, 11x15 cm

Distesa
Distesa

2012, mixed media on paper, 15x11 cm

Ed è la prima pietra
Ed è la prima pietra

2012, mixed media on paper, 75x60 cm

Riempi questa stanza
Riempi questa stanza

2012, mixed media on paper, 53x43 cm

Di palpiti e schiamazzi
Di palpiti e schiamazzi

2012, mixed media on paper, 21x26 cm

Per un cenno inatteso
Per un cenno inatteso

2012, mixed media on paper, 18x24 cm

Tu mangia a bocca aperta
Tu mangia a bocca aperta

2012, mixed media on paper, 40x29 cm

E immobile s'irradia
E immobile s'irradia

2012, mixed media on paper,43x34 cm

Il tuo silenzio acceso
Il tuo silenzio acceso

2012, mixed media on paper , 61x51 cm

Quel che porti
Quel che porti

2012, mixed media on paper , 24x50 cm

...
...

2012, mixed media on paper, 39x23 cm

E' un gioco delicato
E' un gioco delicato

2012, mixed media on paper, 40x43 cm

Dove il cercar si gonfia
Dove il cercar si gonfia

2012, mixed media on paper, 38x21 cm

Nascondiglio di tante stanze
Nascondiglio di tante stanze

2012, mixed media on paper, 30x21 cm

Insieme ai tuoi tesori
Insieme ai tuoi tesori

2012, mixed media on paper, 9x6 cm

Riponi quello nuovo
Riponi quello nuovo

2012, mixed media on paper, 9x6 cm

Solido, il pavimento regge
Solido, il pavimento regge

2012, mixed media on paper, 70x70 cm

Una dispensa ben riempita
Una dispensa ben riempita

2012, mixed media on paper, 22x22 cm

Per faccende domestiche
Per faccende domestiche

2012, mixed media on paper, 18x24 cm

Da maneggiar con cura
Da maneggiar con cura

2012, mixed media on paper, 7,5 x7,5 cm

Lascia la presa
Lascia la presa

2012, mixed media on paper, 43x36 cm

All'esercizio del trasloco
All'esercizio del trasloco

2012, mixed media on paper, 22x28 cm

A cercar visioni
A cercar visioni

2012, mixed media on paper, 39x27 cm

Ad uno ad uno vi tratteggia
Ad uno ad uno vi tratteggia

2012, mixed media on paper, 43x33 cm

Per quando torni
Per quando torni

2012, mixed media on paper, 9x6,5 cm

 

Odora di scarpe sfondate e terra battuta. Di sudore e concentrazione. Di pietre che si legano, di calcina che tira. Di fili tesi e panni stesi ad asciugare. Di una valigia da disfare. Di canfora, e muffa alle pareti. Vibra di suoni animali. Di ante cigolanti, di chiavi nelle serrature. Del silenzio di chi è assente e della laboriosità, quotidiana, di chi è ancora qui. O di chi ci sta tornando.

A casa. 

È permesso? 

 

La casa viene costruita, e viene agita. Ha un suo passato, un suo presente, un suo futuro. Edifica la propria storia.

Armadi, scrivanie, specchi e mobili vari impongono la loro presenza, ricevono i disegni, ne condizionano le dimensioni (e il senso). Contribuiscono a creare quella sintesi, praticabile, di spazio abitativo/abitato e spazio simbolico. 

 

Ritorna odore di terra, di olio che unge i chiavistelli, di coperte di lana. Vibrano passi sui tappeti, il fuoco che crepita, le matite che incidono la carta. Tutto oscilla tra un sentimento nostalgico e propositivo, tra uno stare ed un andare, tra ieri e domani. Lo sguardo si volge al passato, così come si disseta del futuro. 

Vibrano passi sui tappeti, dicevamo. C'è chi parte, e chi torna. A casa. Il titolo mantiene una sua voluta ambiguità. Ci lascia il dubbio rispetto al senso di quel “a” casa, se – appunto – si tratti di un andare verso (un moto a luogo), o di un esserci (uno stato in luogo). Ma, tutto sommato, è un dubbio irrilevante, anzi è proprio la chiave di volta di questa narrazione/mostra. Perché “casa” è (considerazione di cui sopra) un concetto. “Casa” è ciò che deve ancora diventare presente, e che – in altri posti e in altri tempi – diventerà, un giorno, passato.

 

E dunque accomodatevi, prego.

 

Matilde Martinetti 

 

The smell of old shoes and packed earth. Sweat and concentration. Stones bound, lime mortar gripping. Ropes strung, laundry hung out to dry. A suitcase, still packed after the trip. Camphor, mildew on the walls. Vibrant with animal sounds. Creaking doors, keys in locks. The silence of those who are absent, the industrious everyday activity of those still here. Or those about to return.

Home. 

May I? 

 

The house is built, and put into operation. It has a past, a present, a future. It erects its own story.

Wardrobes, desks, mirrors and other furnishings assert their presence, receive the drawings, influencing their measurements (and meaning). They contribute to create that usable synthesis of living/lived space and symbolic space.

 

The smell of earth returns, along with that of the oil that lubricates the latches, or that of woolen blankets. Steps tread on rugs, the fire crackles, pencils etch on paper. Everything wavers between nostalgia and proposal, between staying and going, yesterday and tomorrow. The gaze turns to the past, as it sates its thirst for the future. 

Steps on carpets, we were saying. Some depart, others return. Home. The title conserves an intentional ambiguity. We are left in doubt regarding the meaning of that “a” (at or to) home, as to whether it means going towards (a movement to a place) or being in (staying at a place). But in the end the solution is not important; the doubt is precisely the keystone of the narration/exhibition. Because “home” is (as we have seen) a concept. “Home” is that which has yet to become present, and that which – in other places and times – will become, one day, the past.

 

So please, do make yourselves comfortable.

 

Matilde Martinetti

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A casa, 2013, disegni ed installazioni, a cura di Matilde Martinetti, Colombo Arte Contemporanea, Milano.